Loredana Bertè parla di Mia Martini
La cantante Loredana Bertè, parla, attraverso un’intervista rilasciata all’interno della” Clinica Zucchi”, dove risiede, a causa di una brutta caduta, la quale gli ha provocato la rottura dell’anca e una protesi. Argomento dell’intervista è il modo in cui è cambiata la sua vita dopo la scomparsa della sorella Mia Martini. La cantante racconta, nel ricordo di quel maledetto 12 maggio 1995, di aver sentito un vuoto enorme, e che:
“Ho saputo che non c’era più dal telegiornale. Mi ha chiamata Renato Zero, come un fratello per me e Mimì, e mi ha detto: “Mettiti seduta, anzi sdraiati”. Mi è preso un colpo. Quel giorno è morta completamente una parte di me. Ho saputo tutto dai Tg, anche che era stata cremata”.
Sulla sua famiglia dichiara:
“Noi non siamo mai stati una famiglia. I miei si sono separati quando eravamo bambine. E non è stato bello. Mimì diceva: “Per me l’infanzia è un buco nero”. Per me invece è un film in bianco e nero. Ricordo quando mi spedivano in colonia. Non ci volevo stare. Sono scappata tre volte. E neanche mi manca la famiglia. Quando non ce l’hai non ti manca”.
Ricordiamo che la cantante, in passato ha tentato anche il suicidio, e riguardo ciò racconta di aver vissuto un periodo dove era arrabbiata con il mondo, e aggiunge:
“Non mi sembra giusta la vita. Fa schifo. Cosa stiamo a fare qua, questo passaggio terreno a che cosa serve? Per lasciare un segno? Quando ci credevo mi sono sposata. Mi dicevo: “Puoi lasciare una bella traccia, dei figli”. Invece dopo quattro anni di matrimonio la madre di lui mi dice: “Che? Un figlio? I figli devono essere di sangue puro svedese”. Quando in casa le cose non andavano bene, mia sorella Mimì mi prendeva e mi portava sulla spiaggia di Bagnara. Mi diceva: “Ci penso io a te”. Ci sono tre anni di differenza tra di noi, ma siamo nate lo stesso giorno, il 20 settembre. Eravamo legatissime, ma anche relegate, un po’ una ruota di scorta. Non ci filava nessuno. E devo dire che questo alla fine era comodo, facevamo quello che ci pareva”.
E infine sui suoi litigi conclude dicendo:
“Mi arrabbio con chi non si comporta bene. E comunque lo so di non avere un buon carattere. Sono arrabbiata con la vita. Mi ha tolto troppo. Sono in un credito pazzesco con lei. Io con la vita ci ho litigato e non ci ho ancora fatto pace”.















[...] come accuse della cantante verso il padre. Lola ricorda così quel maledetto 12 maggio 1995 e del modo in cui lo seppe: “Ho saputo che non c’era più dal telegiornale. Mi ha chiamata Renato Zero, come un [...]
[...] come accuse della cantante verso il padre. Lola ricorda così quel maledetto 12 maggio 1995 e del modo in cui lo seppe: “Ho saputo che non c’era più dal telegiornale. Mi ha chiamata Renato Zero, come un [...]