Festival Sanremo, vince Emma Marrone
La Sessantaduesima edizione del Festival di Sanremo ha visto trionfare Emma Marrone, seguita sul podio da Arisa e Noemi. Insomma un trionfo al femminile, e questo per il Festival è stata una novità, anche perchè sul gradino più alto vi è una bionda, seguita da una mora e una rossa rendendo ciò ancora più singolare, il Molleggiato torna sul palco, riparte dalle critiche a Famiglia Cristiana e Avvenire. La vincitrice del Festival, la pugliese Emma Marrone, durante la conferenza stampa ha così commentato:
“Sono felicissima di aver vinto con Noemi ed Arisa perchè sono le artiste che stimo di più. Arrivare al podio con Arisa e Noemi è stata una cosa bellissima, erano le mie due preferite, provo un grande orgoglio per essere arrivata all’obiettivo con loro. Se si viene fuori da Amici o da una cantina, se hai un fuoco dentro, se devi sfondare sfondi. Amici e X Factor sono uno scudo per non accettare l’evidenza che al di fuori delle telecamere ci sono artisti come tanti altri. Se uno è forte è forte e arriva alla gente. La gente comanda, viene ai concerti, compra la musica. Non nascondiamoci più dietro a questi schemi, ci siamo e non possimo scomparire”.
La seconda classificata, Noemi, ha precisato:
“Credo che a chi ascolta la musica non gliene importa da dove viene una persona, da dove inizia. Le cose importanti sono le scelte, la musica, la personalità e la coerenza”.
Mentre per Arisa, terza classificata:
“La differenza sostanziale è il bacino di utenza. Questi ragazzi stanno in tv per diversi mesi, hanno un pubblico fidelizzato. Quando ci sono situazioni come queste, oltre al brano viene considerato molto il personaggio e l’amore che si prova per lui”.
Il sipario sulla sessantaduesima edizione del Festival è quindi calato, e adesso è il momento del “regolamento di conti” in casa Rai, e Il direttore artistico del Festival Gianmarco Mazzi si dimette e se la prende con la Lei e la tv di Stato:
“Credevo mi ringraziassero. Ditelo, ditelo che non ho invitato un delinquente senza qualità. Forza, ditelo che ho invitato un grande artista. Dovete dire se considerate Celentano un artista oppure no. Dovete dirmi che sono quattro anni che non sbaglio un colpo. Fatemi i complimenti invece di mandare in giro note irrispettose”.
Da lunedì, si faranno i conti. E vedremo chi pagherà di più, e dato che il suo contratto con la tv di stato è in scadenza aggiunge:
“Mi aspettavo di essere ringraziato pubblicamente e invece sono stato trattato male, salvo poi farmi i complimenti in privato. In questi sette anni ho cercato di mettere dentro tutte le idee che potevo, ho imparato molto anche dagli artisti. La decisione comunque era già stata presa un mese fa”.
Il direttore Mazza ha più volte ribadito di aver riscontrato una violazione del codice etico della Rai (sottoscritto da Celentano, insieme alla clausola della libertà totale di espressione e del non controllo dei testi), e spiega:
“Se venisse avviata la procedura e investito il comitato che sovrintende al codice etico (di cui fa parte pure il “paganissimo” commissario Marano), si potrebbe arrivare anche alla rottura del contratto”.
Cioè: Celentano potrebbe non essere pagato. Addirittura si potrebbe procedere contro di lui legalmente per chiedere un risarcimento dei danni. Ovviamente questo non accadrà mai: nessuno si metterà a fare guerre al Molleggiato, soprattutto un vertice in scadenza.















[...] 9 e 15 di questa mattina sperando in un sms di risposta al mio, dove le facevo i complimenti per la vittoria finale, ma purtroppo artista e persona a volte sono due cose differenti. Sono certo che il suo futuro [...]