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Elio Germano, Palma d’oro al Festival di Cannes

Elio Germano ha trionfato al Festival di Cannes con il film di Daniele Luchetti “La Nostra Vita”. Ha vinto il premio per la
miglior interpretazione maschile in ex aequo con l’attore Javier Bardem. A trent’anni, con diciotto di carriera alle spalle, l’attore romano a Cannes ha sprecato due occasioni in una.

La prima, personale, di consacrare la propria maturità artistica uscendo dal personaggio del giovane incazzato visto in pellicole come “Mio fratello è figlio unico” o “Che ne sarà di noi”. Ma quando a trent’anni vinci uno dei premi cinematografici più prestigiosi al mondo devi renderti conto che hai consumato il credito di giovanilismo che ti era concesso e sei “iniziato” a tutti gli effetti al mondo reale. E qui finisce la prima e comincia la seconda delle occasioni sprecate da Germano, quella della maturità civile di un’artista.

“Dire che la classe dirigente del paese da cui provieni è scadente è troppo scontato, ed è populista almeno quanto l’affermazione che addebita al cinema italiano la responsabilità di offrire una pessima immagine dell’Italia nel mondo. E nascondere la complessità di un paese, dire che esso è migliore di chi lo governa, perché non è vero. Il Paese non è sempre migliore di chi lo governa; semmai chi lo governa oggi non riesce ad essere migliore dei suoi istinti peggiori, che invece cavalca e asseconda”.

La frase di Germano, pertanto, è uguale e contraria a quella pronunciata da Berlusconi su Saviano ed è speculare alla mancanza di stile dimostrata dal ministro Bondi non partecipando a Cannes.

Elio Germano è nato a Roma, ma è originario di Duronia, dove torna spesso per rilassarsi un po’. E’ lui il trionfatore italiano a Cannes, dove un altro molisano ha messo un altro po’ di fieno in cascina della sua ancora acerba carriera. E’ Daniele Santoianni, reduce dall’ultima edizione del Grande fratello, che ha recitato un ruolo nel film “Stalking”, prodotto da Maria Grazia Cucinotta e interpretato, oltre a Santoianni, da Nina Moric. Insieme con lei è sbarcato a Cannes da uno yacht e per il giovane ex gieffino di San Martino in Pensilis l’occasione per una importante vetrina.

Era dal 1987 che all’Italia non andava un simile riconoscimento, dai tempi di Oci Ciornie, con Marcello Mastroianni. Nei confronti di un cinema monocolore e monopensiero al quale è un dovere appartenere. Se si vuol essere considerati, se si vuole andare a Cannes, se si vuole stare sul lato giusto della Croisette. Germano è giovane e ipoteca il futuro.

1 Commento per “Elio Germano, Palma d’oro al Festival di Cannes”

  1. [...] tutti l’attore Elio Germano Palma d’oro a Cannes che durante la premiazione suscitò una polemica per aver dedicato il suo premio [...]

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